Il gioco d’azzardo dell’ippica in grave difficoltà

Il mese di aprile è da archiviare come un altro mese drammatico per l’ippica italiana. Il segno negativo è sempre più impietoso e questa volta si tratta di un -28% molto preoccupante. Le scommesse sui cavalli sembrano e scusate il gioco di parole, una “scommessa” persa in partenza nonostante gli sforzi che si stanno facendo per far sopravvivere un settore che non da segni di vita. Il movimento ippico fa segnare 36 milioni in aprile, almeno nella prima metà. Circa 22 milioni raccolti dal Totalizzatore Ippico e circa 14 dai corner di Ippica nazionale. L’anno scorso si erano superati i 50 milioni e quindi la contrazione del mercato è evidente ed attesa da molti. Il trend dei due Totalizzatori si conferma. I giocatori continuano a gradire l’Ippica Nazionale, mentre forte criticità per il tradizionale gioco d’agenzia che fa registrare un -41,02%. Non ci sono variazioni sostanziali tra le tipologie si scommesse, la Quota fissa al momento resta l’unica eccezione “positiva” per quanto riguarda il Totalizzatore Ippico. Mentre per quanto riguarda il gioco legato all’Ippica Nazionale segue il momento molto favorevole del Vincente, dell’Accoppiata oltre che della Trio. La scommessa Tris invece continua il suo periodo di difficoltà.

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