Gioco d’azzardo: Cosa è la lotteria degli scontrini

Ci si è imposti di risolvere il busillis relativo al perché il Governo centrale “eviti” di trattare la tematica del “suo” gioco pubblico, creato e voluto tantissimi anni fa per fronteggiare l’illegalità e la criminalità che in quel periodo ne tirava i fili, ma vada invece a creare una nuova Lotteria (degli Scontrini) che secondo alcuni andrebbe indirettamente a spingere la popolazione a “giocare d’azzardo”, partecipando a tale concorso statale. Però, di fronte a “tanta gioia ludica”, ci si trova ad un possibile slittamento dell’inizio di questo nuovo prodotto statale che avrebbe dovuto vedere la luce il 1° gennaio 2021. Non c’è che dire, l’argomento del gioco ed a questo punto poco importa che sia gioco di Stato e, quindi, legale, fa sempre discutere e neppure poco: di conseguenza, ci si trova ad affrontare a pochi giorni dal suo presunto inizio già un piccolo spostamento di circa un mese per dare modo agli esercenti di mettersi “in regola” con i registratori di cassa.

Attualmente, gli apparecchi non sono predisposti per accettare il tipo di pagamento inserito nella nuova Lotteria: infatti, gli esercenti li dovranno dotare di nuovo software e del lettore di codici a barre. Lo strano è che nessuno abbia tenuto presente queste operazioni, neppure l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ultimamente è così attenta e presente a ciò che accade nel mondo dei giochi e nei siti dov’è possibile giocare al lotto. Ancora più strano che questa Lotteria degli Scontrini abbia già ricevuto una serie infinita di contestazioni politiche, le osservazioni da parte delle associazioni che rappresentano gli esercenti e che non hanno gradito molto questa iniziativa e neppure il conseguente rinvio della sua nascita che, probabilmente, arriverà con l’OK del Decreto Milleproroghe e che consisterà nello slittamento soltanto di poche settimane. Però, il sito dedicato alla Lotteria, che dall’inizio di dicembre è disponibile per scaricare il codice per partecipare alla Lotteria degli Scontrini non è stato aggiornato e segnala ancora la partenza del concorso al 1° gennaio 2021.

Senza dubbio, il ritardo nella comunicazione dello slittamento è da attribuirsi alle feste natalizie, periodo che ha senza dubbio complicato il concretizzarsi della “notizia di rinvio”. In ogni caso, è evidente che lo slittamento è da attribuirsi totalmente all’inadeguatezza tecnologica dei registratori di cassa poiché, prima di far iniziare la Lotteria, gli esercenti avrebbero dovuto essere in grado di poter leggere i codici elettronici necessari per potervi partecipare: oltre tutto gli utenti hanno faticato parecchio per ottenerli poiché il consenso e l’adesione dei consumatori sono stati imponenti. Però, almeno apparentemente il primo scopo della Lotteria degli Scontrini, quello di combattere l’evasione, è stato raggiunto. La Confcommercio, dopo aver richiesto in diverse occasioni il posticipo della partenza della nuova Lotteria, aveva comunicato un dato allarmante relativo ai registratori negli esercizi: soltanto 700 mila sul 1,4 milioni di apparecchi risultavano aggiornati per la lettura dei codici e, proprio per questo, si richiedeva lo slittamento della partenza del concorso.

In effetti, uno start limitato alla metà degli esercizi potrebbe creare malumori sia da parte dei consumatori che da parte degli esercenti poiché solo una parte di questi ultimi potrebbe sponsorizzare l’adesione al concorso mentre l’altra parte no: e ciò provocherebbe una concorrenza distorta, quasi sleale. Non senza dimenticare la questione dei costi di questo adeguamento dei registratori di cassa: oggi un apparecchio telematico costa dai 900 ai 1500 euro: per fare due conti che di solito “non ci piace fare”, il credito d’imposta al 50%, ma entro un limite di 250 euro, è assolutamente insufficiente. Poi, per aggiornare il software dei terminali si dovrebbe mettere in conto un ulteriore investimento, ma ai tavoli con il Governo si parlava di una spesa di circa 60-70 euro, mentre alcuni fornitori hanno fissato preventivi per 230 euro +IVA, somma triplicata. Si può senz’altro affermare che la Lotteria degli Scontrini, che come gioco dovrebbe essere leggero ed “affrontato” con allegria, stia creando ancor prima di partire preoccupazioni per tutti.

Anche nei partecipanti concorrenti che hanno sollevato il quesito se potessero essere mai rintracciati nei loro acquisti e si potesse, quindi, risalire ai loro movimenti economici. Cosa che pare si sia esclusa, almeno così si dice. Ma esiste una alternativa, già sottoposta ed analizzata, ai terminali inadeguati, qualora il registratore non fosse idoneo non risulterebbe l’unico mezzo per partecipare alla Lotteria. Infatti, oltre al codice lotteria a barre è a disposizione dei consumatori una stringa alfanumerica che può essere inserita manualmente tramite un’applicazione web studiata dall’Agenzia delle Entrate per chi emette una ricevuta cartacea, come artigiani, idraulici e simili. Ci si può immaginare, però, il caos di inserire dati manualmente in un esercizio che (fortunatamente) abbia presenze “vorticose” da servire ed accontentare: di certo metterebbe in seria difficoltà chi si occupa della cassa e Confcommercio ha già fatto presente che si tratta di una procedura troppo arzigogolata e difficile da affrontare per quegli esercizi che hanno un flusso di cassa impegnativo e continuo.

Bisogna anche ricordare, a chiusura di questo articolo, due ultime cose: la prima è che gli esercizi non sono obbligati a permettere ai consumatori di partecipare al concorso e non sono state previste sanzioni per chi segue questo indirizzo. Però, il consumatore che vede rifiutata l’accettazione del codice della Lotteria degli Scontrini ha la possibilità di effettuare una segnalazione nei confronti del commerciante che non gli consente di partecipare al concorso. La seconda cosa è che come sta cambiando la data di inizio del concorso è sicuramente variata la data entro cui gli esercenti dovranno adeguare i propri registratori di cassa per la trasmissione dei dati. Infatti, con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate si avverte che gli esercizi avranno tempo sino al 1° aprile 2021 per mettersi in regola, tre mesi in più di quelli preventivati all’inizio di questo benedetto concorso e termine che in precedenza scadeva il 31 dicembre 2020. Quindi, in pratica, sino al 31 marzo 2021 sarà possibile trasmettere i dati con la versione attualmente usata dagli esercenti… e che concorso sia!

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